Olio di semi di fragola contro i radicali liberi

Come abbiamo detto in un post precedente, la fragola è il primo frutto che segna il passaggio dalla stagione invernale a quella primaverile-estiva. In questo post vi parlerò delle sue proprietà cosmetiche.

Innanzitutto, è necessario puntualizzare che il vero frutto della fragola non è rappresentato dalla polpa rossa, che costituisce invece l’infruttescenza, ma dai semini superficiali chiamati acheni. Nella pratica cosmetica gli acheni vengono usati tal quali, previo processo di essiccamento, oppure vengono lavorati per estrarne un olio che ha proprietà importanti e che rappresenta un utile strumento per il formulatore cosmetico.

La fragola è uno dei frutti con maggiore potere antiossidante grazie all’alto contenuto di polifenoli e vitamine. La vitamina C ed il betacarotene rappresentano la frazione vitaminica più importante, mentre tra i fenoli i più abbondanti sono i flavonoidi, gli antociani in particolare, la lignite, il tannino e l’acido ellagico.

E’ su quest’ultima molecola che si è concentrata l’attenzione e gli studi dei ricercatori. Nel 2010 Bae e il suo team di ricerca, e poi ancora nel 2012 Gianpieri hanno dimostrato come l’applicazione topica di acido ellagico, presente non solo nella fragola ma anche nel melagrano, nei lamponi e in altri frutti rossi, abbia un effetto antirughe ed una protezione dei fibroblasti, cellule deputate alla sintesi di collagene nel derma dai danni dei raggi UV-A.

Una delle cause dell’accelerazione dell’invecchiamento cutaneo è infatti l’esposizione quotidiana, in maniera non protetta, della nostra pelle ai raggi UV-A che, tra gli UV, sono capaci di penetrare più in profondità nel derma distruggendone l’assetto. I raggi UV favoriscono la formazione, negli strati profondi del derma, di metalloproteinasi della matrice, un insieme di enzimi in grado di degradare le proteine cellulari e quindi di ridurre l’attività produttrice delle cellule stesse.

L’acido ellagico ha la capacità di bloccare la produzione di questi enzimi nei fibroblasti e al contempo di mitigare la reazione infiammatoria delle radiazioni sui cheratinociti dell’epidermide. L’insieme di questi processi si traduce in un aumento della capacità di sopravvivenza cellulare e nella produzione di sostanze strutturali attive del derma come collagene, acido ialuronico ed elastina.

Per queste caratteristiche l’olio di semi di fragola risulta essere un buon alleato nella composizione formulativa dei prodotti per il trattamento dei primi segni di invecchiamento, destinati maggiormente alla fascia di età compresa tra i 30 ed i 40 anni, in cui ancora non sono presenti variazioni nell’assetto ormonale e in cui la pelle perde progressivamente di luminosità e tonicità ma non subisce ancora una degradazione della struttura cellulare del derma.

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