Il magnesio

Il magnesio appartiene a quella classe di sostanze che hanno un ruolo rilevante nella regolazione di moltissime funzioni basilari del nostro corpo.

Come per altre sostanze, il nostro organismo non è capace di sintetizzarlo autonomamente e il fabbisogno giornaliero di magnesio si aggira a 6 mg pro chilo di peso corporeo. Mediamente dunque per una donna che conduce una vita regolare e non fa attività agonistica il fabbisogno è circa di 360 mg e per un uomo, con lo stesso stile di vita, di 420mg.

Il magnesio presiede a tutti i processi di produzione energetica che avvengono all’interno delle cellule umane, partecipa ad alcune funzioni fisiologiche legate alla contrattilità cardiaca e muscolare, al tono dei vasi sanguigni e alla pressione arteriosa.

A livello cerebrale invece, gli ioni magnesio svolgono una funzione regolatrice nelle connessioni nervose, agendo come dei semafori: in condizioni di carenza di magnesio, le cellule nervose non trasmettono più bene i messaggi, ed entrano in uno stato di ipereccitabilità.

Le carenze di magnesio.

Nel 99% dei casi nei paesi sviluppati la carenza è dovuta alla scarsa assunzione con l’alimentazione. Sebbene molti cibi freschi potrebbero garantire un apporto di magnesio sufficiente, secondo dati presenti in letteratura l’uso indiscriminato di fertilizzanti aumenta nelle piante la quota di potassio a scapito di quella di magnesio; nei cereali invece la raffinazione elimina circa l’85% del magnesio presente. Ecco perché scegliere cibi controllati e prodotti meno raffinati riveste una grossa importanza nella nostra alimentazione.

Vi sono poi alcune condizioni patologiche, momentanee o croniche, che ne pregiudicano l’assorbimento: diarrea, diabete per esempio, e terapie farmacologiche come la terapia estrogenica sostitutiva, lassativi, tetracicline, antidepressivi e alcuni diuretici.

Rilevare oggettivamente e strumentalmente la carenza di magnesio è estremamente complesso dato che per farlo occorre eseguire specifici dosaggi bioumorali. I livelli di magnesio riscontrabili da una comune analisi sanguigna non sono indicativi della situazione intracellulare, quindi potreste avere dei buoni livelli di magnesio nel plasma ma bassissimi all’interno delle varie cellule.

Prestare però attenzione ai sintomi, conoscerli e ascoltare in maniera più attenta l’organismo potrebbe essere un buon punto di partenza. Ecco dunque un breve quadro di sintomi da deficit di magnesio, divisi per sfera d’azione:

Sfera Neurovegetativa

  • Palpitazioni
  • Tachicardia
  • Pallore
  • Vertigine
  • Vampate
  • Sfera neuromuscolare
  • Cramp
  • Tremori
  • Crisi tetaniche
  • Contrazioni uterine

Sfera Psichica

  • Ansia
  • Irritabilità
  • Variabilità dell’umore
  • Faticabilità
  • Scarsa concentrazione
  • Depressione
  • Disturbi del sonno
  • Cefalea

Nei bambini la carenza può invece presentarsi con:

  • Agitazione
  • Instabilità emotiva
  • Iperemotività
  • Ansietà
  • Collera
  • Aggressività
  • Svogliatezza
  • Cefalea infantile.

Le carenze di magnesio si manifestano tipicamente al cambio stagione per adulti e bambini quando il corpo ha bisogno di molta energia per passare dallo stato letargico invernale a quello pienamente attivo dell’estate.

Il magnesio viene depauperato nel corpo femminile anche in prossimità del ciclo mestruale dando luogo a sbalzi d’umore, contrazioni muscolari esacerbate e a volte lievi stati depressivi.

Volendo cercare di reintegrarlo con la dieta ci sono alcuni cibi più ricchi in magnesio da tenere in considerazione, come:

  • Spinaci
  • Semi di zucca
  • Germogli di soia
  • Noci e mandorle
  • Riso
  • Carciofi
  • Datteri.

Aggiungere una quota di datteri e frutta secca alla nostra colazione o bere uno smoothie contenente frutta, latte di riso e spinaci può essere d’aiuto per mantenere ottimali la quota di magnesio nel corpo.

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