Il carciofo disintossicante

Il Carciofo, cynaria scolymus, è un ortaggio tipico dei Paesi del Mediterraneo che compare sulle nostre tavole da metà marzo in poi. Conosciuto sin dall’antichità deriva da selezioni del cardo. La coltivazione della pianta del carciofo a scopo commestibile risale ai tempi degli Egizi e già nel XVI secolo veniva impiegato per le sue proprietà diuretiche, che in tempi più recenti si è scoperto essere dovuto all’acido alfaidrossimetilacrilico.

Non è un caso se il carciofo è l’ingrediente principale di alcuni amari: le sue proprietà coadiuvanti della digestione sono noti da secoli, ma non sono gli unici effetti benefici che ha.

Sono 3 le proprietà terapeutiche principali di questo ortaggio:

  • Depuratore
  • Digestivo
  • Disintossicante

Responsabile degli effetti benefici è la Cinarina, principio attivo simile alla Silimarina contenuta nel cardo mariano. La cinarina presenta spiccata attività nei confronti della colecisti favorendo sia la secrezione biliare che il successivo svuotamento all’interno del lume intestinale.

Il carciofo infatti è indicato anche in tutti quegli stati di dispepsia che comprendono sintomi quali:

  • Sonnolenza ed emicranie postprandiali
  • Nausee e digestione lenta
  • Alito pesante e sensazione di amaro in bocca
  • Flatulenza e stitichezza

dovuti al sovraccarico di tossine in fegato e reni.

Il carciofo, infatti, regolando la produzione e la secrezione biliare favorisce la digestione dei trigliceridi e del colesterolo che in questo modo non si accumulano a livello epatico, riequilibrando il quadro patologico. Le sue proprietà epatoprotettive vengono sfruttate spesso nelle disintossicazioni da alcool etilico per la capacità di diminuirne i livelli ematici per l’azione combinata su fegato e reni. Per un effetto ottimale è consigliabile assumere preparati a base di carciofo due volte al giorno per cicli di 20 giorni al mese per 3 mesi.

Anche il carciofo come le fragole, assieme ad una dieta appropriata, è un utile disintossicante da usare in primavera per depurare il nostro organismo e riequilibrarlo dopo la stagione invernale. All’azione disintossicante si affianca quella collaterale drenante, poiché la circolazione sanguigna libera da eccessive tossine può dare sostegno a quella linfatica e lavorare attivamente nello smaltimento dell’acqua in eccesso nei tessuti.

Effetto depurativo e drenante attribuiscono al carciofo anche la qualità “bardana”, ossia di depurazione della pelle, specialmente di quella molto grassa e anche in caso di acne e foruncoli in genere.

Infine, se si vuole spezzare il languore prima dei pasti non c’è nulla di meglio del carciofo, il cosiddetto CVC, crudo vivo e colorato, con cui preparare lo stomaco al pasto da digerire. Del carciofo è possibile mangiare sia il gambo, ricchissimo delle sostanze sopra accennate, e la base delle foglie. Entrambi devono essere freschissimi e potersi spezzare con la pressione di un dito senza piegarsi.

Non fate mancare dunque un aperitivo a base di carciofo in questa stagione, soprattutto prima di pasti pesanti o particolarmente ricchi di grassi.

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