Cos’è la cellulite

Scientificamente, la cellulite è definita “pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica ” ma per tante donne è il peggior l’inestetismo possibile.

La sua caratteristica principale è l’aumento del volume delle cellule adipose e il contemporaneo trattenimento dei liquidi al loro interno, conferendo alla pelle un aspetto poco compatto, poco elastico e sicuramente non gradevole alla vista.

Per la maggior parte delle donne, le zone corporee interessate sono i fianchi, i glutei e le cosce, ossia le parti più sensibili all’azione degli estrogeni, gli ormoni sessuali femminili. Nei casi più gravi la cellulite può accumularsi anche nelle braccia.

La cellulite si instaura nell’ipoderma, lo strato adiposo al di sotto del derma. L’aumento della quantità di grasso intrappolato nelle cellule adipose fa aumentare il loro volume e rallenta gli scambi cellulari causando due fenomeni principali: la diminuzione del metabolismo negli spazi intercellulari, con diminuzione quindi della circolazione linfatica periferica e del microcircolo sanguigno, e la progressiva ossidazione delle membrane cellulari.

I liquidi non vengono più drenati, le cellule rigonfiano e le loro membrane si lisano rilasciandone il contenuto all’esterno e determinando lo stato infiammatorio che noi percepiamo esteriormente come la cosiddetta “buccia d’arancia”, accompagnato dall’abbassamento della temperatura locale e dalla stimolazione delle terminazioni nervose che porta all’indolenzimento della parte interessata.

Schematicamente possiamo suddividere la progressione della cellulite in 3 fasi:

1) Accumulo dei grassi all’interno degli adipociti, con formazione di edema dovuto all’alterazione dei ricambi cellulari, e perdita di elasticità del derma. Con l’abbassamento della temperatura della parte, la pelle si presenta più chiara per il rallentamento del microcircolo sanguigno, e meno sensibile al tatto. Le fibrille collagene attorno agli adipociti si ipertrofizzano, aumentano di spessore e di numero rallentando ulteriormente la circolazione impedendo il drenaggio dei liquidi.

2) Fase fibrosa in cui gli scambi di sostanze nutritive e di metaboliti cellulari diventa più difficile a causa della formazione di micronoduli inglobati all’interno delle fibrille. Il tessuto connettivo che tiene assieme cellule e tessuti si sclerotizza non essendo più irrorato e nutrito in maniera adeguata. In questa fase compare la buccia d’arancia e l’indolenzimento al tatto.

3) Fase Sclerotica in cui i micronoduli si uniscono ed occupano aree sempre più grandi. Questa fase è un processo irreversibile e porta alla fibrosi diffusa e profonda. La cute pallida, l’ipotermia e la pelle assottigliata a buccia d’arancia si evidenziano sempre di più fino alla comparsa di “striature” biancastre o giallo biancastre.

Le cause principali dell’insorgenza della cellulite sono svariate e possono essere riassunte nel seguente modo:

  • Genetiche: una predisposizione familiare che rende importante la prevenzione del fenomeno;
  • Ormonali: situazioni in cui l’azione degli estrogeni aumenta come pubertà, gravidanza e premenopausa;
  • Vascolari: diminuita elasticità e funzionamento dei vasi sanguigni;
  • Farmaci: tutti i farmaci lipofili, cortisone, alcuni antinfiammatori, preparati anticoncezionali
  • Patologie: disfunzioni epatiche e disturbi intestinali che comportano ritenzione idrica
  • Stitichezza: il mancato svuotamento regolare dell’intestino porta ad una compressione delle vene del bacino ostacolando il ritorno sanguigno dagli arti inferiori, e la fermentazione intestinale contribuisce ad accumulare tossine nell’organismo
  • Postura: le gambe accavallate per esempio comprimono le vene delle cosce. Mantenere posture fisse per lungo tempo riduce la capacità dei vasi sanguigni di svolgere il loro lavoro. Quindi non state troppo tempo sedute né troppo tempo in piedi;
  • Abbigliamento: vestiti troppo aderenti potrebbero comprimere i vasi sanguigni quindi rallentare il ritorno venoso dagli arti inferiori;
  • Alimentazione: l’accumulo di adipe corporeo ha origine quasi sempre da una dieta sbilanciata e ricca di grassi, quindi è importante cambiare verso un regime alimentare più sano e ricordarsi di bere almeno 2 litri di acqua al giorno.
  • Sedentarietà: L’esercizio fisico aiuta gli scambi cellulari, l’irrorazione dei tessuti e l’ossigenazione di tutte le cellule. Inoltre lo sforzo muscolare permette “l’allenamento” dei vasi sanguigni favorendo una buona circolazione

Adesso che sapete cos’è la cellulite e quali sono i possibili fattori scatenanti, è più semplice individuare quali abitudini vanno tenute d’occhio e in caso cambiate per ridurre al minimo la possibilità di insorgenza della cellulite.

Prossimamente parleremo più approfonditamente di quali risorse abbiamo a disposizione per combattere questo fastidioso inestetismo.

 

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