Come nasce un sogno

Ognuno di noi ha un sogno. Tanti hanno paura di seguirlo e lo tengono chiuso dentro un cassetto perché “nei sogni cominciano le responsabilità” (William Butler Yeats).
A me piacciono le sfide e la mia curiosità mi porta ad esplorare terreni a me vicini, ma sconosciuti.
Al terzo anno di università, sembrano passati secoli, ho dovuto scegliere: 3 materie complementari da studiare per completare il piano di studi.
Chimico farmaceutico, nutrizionale e cosmetico.
Il primo sapendo di dover lavorare nella farmacia di mio nonno si escludeva da solo, per il secondo avevo la consapevolezza che non sarei mai stata una nutrizionista perché mi stavo laureando in farmacia, scelsi il terzo.
Seguivamo le lezioni in 5 e fu la professoressa di chimica dei prodotti cosmetici a farmi innamorare della formulazione.
Ogni volta rimanevo ad ammirare la magia dell’emulsionamento di oli con l’acqua.
Due fasi così diverse che con un piccolo stratagemma, l’emulsionante, diventavano un terzo prodotto, la crema.
Seguì i 3 corsi, scelsi la legislazione cosmetica per compilare la mia tesi di laurea ed entrai a contatto per la ricerca del materiale con un mondo che mi appassionava sempre di più.
Entrata in farmacia mi scontrai con le difficoltà di subentrare in un ambiente di lavoro in cui tutto era nuovo e misi da parte le mie conoscenze e il mio sogno.
Ma lo coltivavo, continuavo a leggere e ad informarmi. La cosmesi in quegli anni faceva passi da gigante,venivano proposti sui mercati i primi composti naturali, i primi sostituti dei siliconi e dei peg. Era un mondo in cambiamento e io lo osservavo con curiosità.
Lo osservai fin quando 4 anni fa rilevai la farmacia ed ebbi la necessità di spostarmi in nuovi locali.
Finalmente avevo a disposizione una stanza da dedicare al mio sogno.
E ripresi fattivamente e attivamente i libri per cominciare a studiare la nuova cosmesi.
Ho fatto alcune prove di laboratorio e ho preso confidenza con quel tipo di attività mettendo in produzione saponi all’olio extravergine d’oliva e cominciai a fissare le mie priorità e a delineare i capisaldi dei miei futuri prodotti.
Farmaflo prendeva sempre di più corpo e aveva alcune certezze da cui partire:

  • Il cosmetico non cura ma deve essere funzionale. Il consumatore deve avere in mano un prodotto che funziona e non un prodotto vuoto
  • Produrre dei prodotti che raccontino la mia terra, la Sicilia, le sue bellezze e le sue potenzialità
  • Usare solo prodotti naturali in accordo al mio stile di vita
#list-style-59253bcca263e ul li:before { font-family:Icomoon; content: "\48"; color:#00c8d7 }

Nonostante le difficoltà economiche a cui le aziende sono sottoposte in questo periodo e con il grande supporto della mia famiglia ho deciso di attrezzare il laboratorio, non prima di aver dato un tocco Farmaflo alla stanza, e di cominciare a pensare seriamente alla produzione.
E adesso le macchine sono avviate e presto potrò parlarvi dei miei prodotti.
In questi ultimi tempi poi mi sono interrogata molto sul senso della frase “l’azienda deve andare dov’è il mercato e deve accontentare il consumatore“ . Non ho trovato altre risposte se non che l’azienda che creiamo è lo specchio di quello che noi siamo, e che per quanto si possa voler andare incontro alle richieste del mercato non potremmo mai venir meno alle nostre convinzioni e tradire i nostri principi.
È così che nasce il mio sogno ed è questo che quotidianamente metto nei miei prodotti e adesso che tra mille imprevisti e sacrifici, dopo tante ricerche e prove confeziono i miei prodotti sono convinta che vale sempre la pena assumersi le proprie responsabilità e perseguire i propri sogni.
Seguitemi e vi racconterò pian piano come prendono vita i miei sogni concretamente.

Recent Posts

Leave a Comment

benessereTorta_per_cioccolato_montersino